Finalmente l’iPad
E finalmente dopo non meno di due mesi di indiscrezioni e voci incontrollate è arrivata la presentazione del nuovo dispositivo di Apple. Che dire?
Da una parte ci si aspettava un computer rivoluzionario, dall’altra ci si attendeva un erede dell’iPhone; alla fine della parata come spesso accade la verità sta nel mezzo, perchè se è vero che la maggior parte delle tecnologie utilizzate sono state mutuate dall’iPhone e dall’iPhone Touch, mi sembrerebbe alquanto riduttivo definirlo soltanto come un “iPod gigante”. Ma vediamo un attimo le caratteristiche salienti di questo nuovo prodotto:
- Schermo LCD da 9,7″ in alta risoluzione
- Durata della batteria fino a 10 ore durante la riproduzione dei film, fino a 30 giorni di autonomia in stand-by
- Compatibile con tutto il parco titoli per iPhone ed iPod Touch
- Uscita VGA per collegare un monitor esterno oppure un videoproiettore (comodo se si vuole usare l’apparecchio per fare delle presentazioni di materiale in pubblico)
- Disponibile la suite iWork, che permette di scrivere ed impaginare testi, creare presentazioni e fogli di calcolo
- Possibilità di collegarlo ad una tastiera bluetooth Apple
- Costo: 499$ per la versione da 16Gb, 599$ per la versione da 32Gb, 699$ per la versione da 64Gb
- Se sul dispositivo volete anche la connessione alle reti cellulari 3G aumentate i prezzi di 130$
Fra le limitazioni del dispositivo la mancanza del supporto alla tecnologia Adobe Flash (vitale per vedere correttamente moltissimi siti internet oggi) e quella di una videocamera; se la seconda mancanza secondo me non è così catastrofica, per la prima io aspetterei prima di vedere l’uscita sul mercato, che ricordo è prevista fra due mesi: per quella data forse il supporto a Flash potrebbe concretizzarsi, e del resto un dispositivo pensato per “essere collegato ad internet” non può permettersi di non avere una tecnologia così basilare. Come ho già scritto alcune persone nelle scorse ore l’hanno definito un “iPod Touch gigante”, ma secondo me si sbaglia nel volerlo misurare in base alla tecnologia montata. Questo genere di dispositivo secondo me ha una potenziale clientela ben precisa:
Tutte quelle persone che fino ad oggi sognavano di acquistare un netbook perchè «si, tanto io il computer lo userei una o due ore la settimana per guardare la posta elettronica e per navigare su internet… e poi non ho voglia di spendere troppi soldi»
Fino ad oggi queste persone avrebbero rivolto la propria attenzione verso un netbook, un mini-computer dotato di uno schermo ridotto (all’incirca pari a quello dell’iPad), tastiera ridotta e prestazioni ridotte che gli consentirebbero di effettuare alcune operazioni basilari fra le quali l’invio e la ricezione di posta elettronica, la consultazione di siti web, l’ascolto di musica e la visione di qualche film.
L’iPad è esattamente questo. Permette di effettuare le stesse operazioni basilari del netbook, e come il netbook non possiede una potenza tale da permettergli di rivaleggiare con un computer “vero”. Tuttavia consente a questi utenti di effettuare tutte quelle principali azioni che prima avrebbe demandato ad un mini-pc. Per una cifra non troppo dissimile, visto che un netbook di qualità si paga fra i 300 ed i 400 Euro attualmente ed un iPad, al cambio attuale, andrebbe probabilmente a piazzarsi fra i 400 ed i 450 Euro.
Insomma, questo iPad sembra proprio un bel giocattolino che mi porterei ben volentieri in vacanza, oppure su di un aereo o su di un treno per ammazzare il tempo guardando un film in HD piuttosto che un libro o un videogioco (ci gira qualunque applicazione creata per iPhone, e sono più di un milione). Lo comprerei? Forse. Di certo se non avessi problemi di liquidità ne regalerei uno a mia madre e uno a mio padre, perchè sono certo che loro riuscirebbero a goderselo di più di qualunque altro computer “grande e grosso”.
Ecco perchè secondo me avrà successo, ed ecco perchè per lo stesso motivo i computer continueranno ad esistere anche dopo stasera
